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Logo San BernardinoPer quanto riguarda il turismo, San Bernardino e la Valle Calanca assumono un ruolo di primo piano, pur distinguendosi per caratteristiche differenti e per la diversità nell’offerta.

San Bernardino, un tempo conosciuto per la sua frescura estiva soprattutto dalla clientela ticinese ed italiana, è diventato oggi un centro turistico che offre soggiorni lungo tutto l’arco dell’anno. In estate San Bernardino rappresenta un punto di partenza per escursioni in diverse direzioni: verso la Valle Calanca, verso la Valle del Reno, però anche verso l’Italia, nella Valle San Giacomo, giù giù fino a Chiavenna. In inverno San Bernardino si presta in modo ottimale sia per la pratica dello sci alpino, sia per lo sci di fondo. Nelle immediate vicinanze dell’abitato è a disposizione un piccolo impianto di risalita molto apprezzato in caso di cattivo tempo sulle piste alte. Le grandi piste per la pratica dello sci alpino si trovano invece nella zona di Confin e sono raggiungibili mediante ovovie e sciovie fino ad un’altitudine di 2500 m.s.m.

Negli anni novanta gli impianti di risalita di Confin e di Pian Cales sono stati completamente rinnovati. Il villaggio turistico di San Bernardino dispone di un migliaio di postiletto nel settore alberghiero e para-alberghiero. Le forme di turismo giornaliero e di turismo del fine settimana prevalgono su forme di turismo a lunga permanenza, dato che la stazione è facilmente raggiungibile grazie alla A13 sia da nord che da sud.

Il villaggio di San Bernardino è cresciuto in tappe diverse e di conseguenza offre una struttura d’insediamento molto diversificata. Sul posto manca ancora un’offerta completa per il tempo libero del turista. Per ovviare a questa mancanza, alcuni anni fa le autorità locali e gli ambienti turistici interessati hanno indetto un concorso, valutato da una giuria internazionale molto rinomata, concorso che ha avuto come tema la realizzazione di nuove infrastrutture e la futura struttura insediativa del villaggio.

Il primo risultato concreto di questa iniziativa è l’accogliente nuovo Ostello e Centro Nordico, inaugurato a fine 2001 che offre alloggio per scuole e per la truppa e che viene frequentato dai passanti e utilizzato per manifestazioni. Per una seconda fase sono previste: la costruzione di una sala polivalente e polisportiva, la realizzazione di un centro di sci di fondo, nonché la messa in funzione di una pista di ghiaccio artificiale. Inoltre sono in discussione l’ampliamento dell’offerta sciistica con l’impiego di neve artificiale e uno sfruttamento moderno delle acque minerali.

Il discorso è certamente ben diverso per la Valle Calanca. In estate e nei fine settimana, la Valle, solitamente così silenziosa nei suoi piccoli villaggi, si popola improvvisamente, trasformando così, si fa per dire, il suo carattere introverso. La Calanca è idonea per il turismo di famiglia ed escursionistico e quindi è ricercata da ospiti provenienti dalla Svizzera Tedesca, dal Ticino e anche dalla vicina Mesolcina. I luoghi d’incontro sono il “Centro la Cascata” in Augio, la “Casa della Gioventù” a Selma, gli ostelli della “Fondazione delle Esploratrici” in Cauco e in Landarenca. La Valle non dispone di offerte per un turismo raffinato, ma la natura e le particolari componenti sociali danno origine ad un’attrattività del tutto speciale. Mentre la Calanca Interna ha conservato il suo carattere selvaggio, la Calanca Esterna si contraddistingue per il clima particolarmente mite e soleggiato. Dal punto di vista culturale sono da menzionare la chiesa barocca di Sta. Domenica, l’ossario di Cauco e la chiesa e la torre di Sta. Maria.

Una particolare attrazione turistica della Mesolcina é rappresentata dal castello di Mesocco e dal caratteristico paese di Soazza dove si trova l'Hotel Garni Soazza.

Conosciuti per il loro valore culturale sono infine i grotti della Bassa Mesolcina, di San Vittore, Roveredo, Cama e Lostallo dove l’offerta di prodotti tipici della regione ha creato una particolare attrazione turistica.

 

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Appari! grido, Appari! alla montagna,
che senza fine lungo i giorni e il tempo
da me volge lo sguardo e resta sola.
Appari! la montagna mi risponde...
E questa voce non è ancora spenta
che già torna invincibile il silenzio
e l’orma antica pasce sulle rocce.

Remo Fasani

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